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Come utilizzare l’estintore:

  1. Togliere la sicura
  2. Impugnare la lancia
  3. Azionare l’estintore

Per usare un estintore, qualunque sia il tipo e contro qualunque fuoco l’intervento sia diretto, è necessario attenersi alle seguenti regole:

  • Prendere visione e rispettare le istruzioni d’uso dell’estintore.
  • Operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace. Questa distanza può variare a seconda della lunghezza del getto consentita dall’estintore (compresa tra i 3 ed i 10 m.), ed in relazione al calore irraggiato dall’incendio.
  • Dirigere il getto di sostanza estinguente alla base delle fiamme.
  • Non attraversare con il getto le fiamme. La tecnica più efficace consiste nel cercare di spegnere subito le fiamme più vicine e progressivamente allargare in profondità la zona estinta.
  • Una prima erogazione di sostanza estinguente, distribuita a ventaglio. Può essere utile per avanzare in profondità ed aggredire da vicino il fuoco.
  • Nel caso d’incendio all’aperto in presenza di vento, operare sopravvento rispetto al fuoco. In questo modo il getto di estinguente verrà spinto contro la fiamma.
  • Non dirigere mai il getto contro le persone. Se avvolte dalle fiamme, dato che l’azione delle sostanze estinguenti su parti ustionate potrebbe provocare conseguenze peggiori delle ustioni, è preferibile ricorrere all’acqua o, nel caso questa non fosse disponibile, a coperte o indumenti per soffocare le fiamme.

Chi può usare l’estintore in caso di emergenza?

L’addetto antincendio viene nominato dal datore di lavoro che deve tener conto delle reali capacità dello stesso e, una volta nominato, deve provvedere alla sua adeguata formazione tramite specifici corsi stabiliti dalla normativa di cui parleremo in seguito.

 La nomina diverrà effettiva soltanto dopo che il soggetto avrà portato a termine con successo il percorso formativo, a quel punto il suo nominativo dovrà essere inserito nel DVR e la lettera di nomina dovrà essere conservata presso l’azienda.

La definizione della figura dell’addetto antincendio viene fornita dagli articoli 18 e 43 del D.lgs 81, il quale lo descrive come il lavoratore con il compito di mettere in pratica tutte le misure e le attività di:

  • prevenzione degli incendi;
  • lotta antincendio;
  • evacuazione in caso di emergenza in collaborazione con gli addetti al primo soccorso;

Tuttavia si consiglia al lavoratore di intervenire solo se in grado di farlo senza mettere a rischio la propria incolumità e, possibilmente, assistito da altre persone.

Come riportato sopra, l’addetto deve frequentare degli appositi corsi di formazione e aggiornamento, i cui contenuti minimi sono previsti dall’Allegato IX del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, che prevedono una parte teorica e una parte pratica per l’apprendimento e l’attuazione dei principi della lotta antincendio.

Quale tipologia di corso scegliere?