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Cos’è un estintore

L’estintore è un’apparecchiatura mobile di sicurezza, ad uso pubblico e privato, destinata allo spegnimento di fuochi mediante emissione autonoma di prodotti idonei detti agenti estinguenti coadiuvati da propellente.

Com’è fatto un estintore

Un estintore è in genere costituito dai seguenti componenti:

  • Uno o più serbatoi, atti a contenere l’agente estinguente, il propellente o ambedue;
  • Una valvola atta ad intercettare e/o regolare il flusso dell’agente estinguente;
  • Una manichetta, ossia un tubo flessibile che consente il facile indirizzamento dell’agente estinguente nelle direzioni opportune (questa può mancare negli estintori di piccola taglia, fino a 3 kg);
  • Un agente estinguente che, spruzzato o sparso o comunque posto a contatto del fuoco, interagisce con questo spegnendolo o limitandolo;
  • Un propellente, gas atto all’espulsione dell’agente estinguente.

Principali tipologie di estintori

Esistono diversi tipi di estintori, ognuno dei quali è specifico per affrontare una determinata tipologia di incendio. Questi dispositivi, ormai obbligatori in negozi ed uffici pubblici e privati, costituiscono un’arma efficace e sicura contro il propagarsi di incendi, salvaguardando spazi, beni materiali e soprattutto la vita delle persone.

Principalmente distinguiamo:

  • Estintori a schiuma

L’ estintore a schiuma è costituito da un serbatoio in lamiera d’acciaio, trattato contro la corrosione, o in acciaio INOX, la cui carica è composta da liquido schiumogeno diluito in acqua in percentuale che va dall’ 1 al 10% o da premiscelati pronti all’uso. Il dispositivo di erogazione dell’estinguente è composto da un tubo al cui termine è collegata una doccetta in materiale anticorrosione, alla cui base vi sono dei fori di ingresso aria. All’azionamento dell’estintore ed alla contemporanea uscita della soluzione di liquido schiumogeno, dai forellini posti alla base dalla lancia entrerà aria per effetto venturi che miscelandosi al liquido in passaggio produrrà la schiuma che sarà diretta sul principio d’incendio.

  • Estintori a Co2

L’anidride carbonica contenuta all’interno dell’estintore è allo stato liquido e compressa, l’estintore è dotato di valvola di sicurezza corredata di pescante che permette in caso di utilizzo la depressurizzazione facendo uscire l’agente estinguente che passa dallo stato liquido allo stato solido permettendo la fuoriuscita del getto di anidride carbonica attraverso un diffusore a cono. L’azione di spegnimento sull’incendio avviene principalmente per soffocamento, raffreddamento con il vantaggio di non lasciare residui.

  • Estintori a Polvere

Principalmente sono estintori a polvere polivalente ABC per l’elevata efficacia nello spegnimento, le polveri sono composte da composti salini per classi di incendio B e C oppure da solfato e fosfato di ammonio per incendi di classe A, B, C. L’azione di spegnimento sull’incendio avviene principalmente per soffocamento, raffreddamento e inibizione chimica. 

Come si sceglie un estintore?

L’estintore dovrebbe essere scelto in base al tipo di incendio ipotizzabile e alla relativa tipologia di fuoco. Nella tabella sottostante è elencata la sintesi descrittiva delle classi di fuoco:

Un altro importante fattore che incide sulla scelta dell’estintore è il peso dell’agente estinguente. Naturalmente il peso dell’estinguente determina anche la durata minima di funzionamento dello stesso in caso spegnimento.

Si distinguono due tipologie di estintori:

  • gli estintori portatili, con massa fino a 20 kg, pensati per essere portati ed utilizzati a mano da un solo operatore durante un principio d’incendio
  • gli estintori carrellati, con massa superiore a 20 kg, trasportati su ruote e necessariamente utilizzati da due operatori soprattutto in caso di incendi già sviluppati.
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