Impianti di Climatizzazione e Condizionamento

Impianti climatizzazione e condizionamento

Gli impianti di climatizzazione e condizionamento dell’aria sono necessari per il benessere e il comfort degli ambienti interni in quanto assicurano una distribuzione uniforme di aria di qualità regolandone la temperatura, l’umidità e la purezza.
Gli impianti sono controllati da sistemi di regolazione elettronica per raggiungere velocemente la temperatura ambiente desiderata e vengono installati principalmente in grandi ambienti come locali commerciali e industriali anche se possiamo trovarli ampiamente anche in ambienti civili.

Tuttavia, vi è una differenza tra il condizionamento, la climatizzazione e la ventilazione indicata secondo la norma UNI 10339:

  • Condizionamento ambientale: sistema che tratta l’aria degli ambienti chiusi modificando i suoi livelli di temperatura, purezza e velocità in base alle esigenze degli individui ma non interviene in maniera diretta sull’umidità
  • Climatizzazione ambientale: sistema che migliora la qualità dell’aria perché oltre a controllare la temperatura, garantisce il mantenimento dell’umidità e della purezza dell’aria filtrandola. Inoltre, è possibile regolare direttamente e automaticamente i livelli di temperatura, umidità e velocità dell’aria, operazione non possibile nel caso del condizionamento e della ventilazione poiché l’umidità varia a seconda della temperatura
  • Termoventilazione: sistema che distribuisce nei piccoli ambienti aria calda e filtrata in costante ricircolo grazie all’unità termo ventilante. L’aria, quindi, non viene condizionata specificamente ossia non si interviene sull’umidità e sulla qualità dell’aria

In base al tipo di luogo si sceglierà di installare uno di questi impianti, ad esempio, negli ospedali o negli aerei è bene che l’aria abbia determinate caratteristiche mentre per altri edifici queste proprietà non sono necessarie.
Dunque, in base alle esigenze si valuterà l’installazione di un impianto di climatizzazione o condizionamento ricordando che solo l’impianto di climatizzazione permette un controllo sull’aria diretto e automatizzato e soprattutto un mantenimento costante.

Il Condizionatore

Ha il compito di riscaldare o raffrescare l’ambiente grazie all’immissione di aria da una ventola regolata in base alla velocità. Possiamo trovare condizionatori a freddo o a caldo. Dunque, il condizionatore permette la regolazione delle velocità dell’aria ma non l’impostazione della sua temperatura.

Per raffreddare l’aria viene usato un generatore di energia frigorifera che usa un fluido refrigerante così da convertire l’aria calda aspirata in aria fredda poi rimessa in circolazione. Per riscaldare l’aria, invece, viene utilizzato un generatore termico che genera un fluido termovettore caldo.

Inoltre, il generatore deve avere una potenza adeguata a bilanciare il carico termico dell’edificio ed essere adatto al terminale abbinato, il sistema di tubazioni deve avere le giuste dimensioni in base a quelle dell’edificio e i terminali devono garantire un’adeguata distribuzione dell’energia termica o frigorifera negli ambienti.

Il generatore che fa funzionare l’impianto a caldo può essere la caldaia mentre la pompa di calore può far funzionare l’impianto sia a caldo che a freddo grazie a una valvola miscelatrice ossia a quattro vie che inverte il ciclo del fluido refrigerante.
Inoltre, il fluido termovettore può essere aria, acqua o un fluido refrigerante, perciò, avremo impianti ad aria, acqua o a fluido refrigerante.

Tipologie impianti di condizionamento:

  • Impianti ad aria: l’aria prelevata dall’esterno viene riscaldata o raffreddata nell’unità centrale e poi immessa negli ambienti per mezzo di un sistema di canali. A loro volta, gli impianti ad aria si distinguono in impianti a bassa velocità, alta velocità, senza ricircolo, con ricircolo e a tutt’aria a portata variabile.
  • Impianti ad acqua anche detti impianti aria-acqua: il termovettore, ossia l’acqua scambia energia termica con l’aria immessa nell’ambiente. Inoltre, l’acqua rispetto all’aria permette un maggiore trasferimento di energia anche con canali di piccole dimensioni. Gli impianti ad aria e acqua si distinguono in impianti a ventilconvettori, con mobiletti a induzione e a pannelli radianti.
  • Impianti a fluido refrigerante anche detti impianti a espansione diretta: vengono usati fluidi di idrogeno, fluoro e altri componenti appartenenti alla famiglia degli alogenuri alchilici chiamati Freon. Possiamo trovare impianti mono split, dual o multi-split e impianti VRF.
  • Gli impianti VRF poi (Variable Refrigerant Flow) si possono differenziare in condizionatori d’aria tradizionali con accensione e spegnimento del compressore per emettere l’aria (economici ma con alto dispendio energetico) e i condizionatori inverter dove è possibile variare la potenza necessaria a raffreddare o riscaldare l’aria in maniera continua e autonoma (più costosi ma con una maggiore efficienza energetica).

    Gli impianti VRF sono composti da un’unità esterna ossia una macchina termica esterna, un sistema di tubazioni per distribuire il fluido termovettore, delle unità interne cioè i terminali e un sistema di controllo. Per questo motivo, questo tipo di impianto è tecnologicamente avanzato ed efficiente dal punto di vista energetico.

Infine, i principali parametri su cui si basa la scelta di un condizionatore sono:

  • la potenza che deve essere proporzionata alle dimensioni dell’ambiente da climatizzare
  • il sistema di filtraggio che migliora la qualità dell’aria degli ambienti
  • il livello di rumorosità al fine di garantire il miglior comfort acustico
  • la classe energetica

Agevolazioni Fiscali Condizionatori

Vi sono alcune agevolazioni fiscali per l’installazione di nuovi condizionatori che migliorino l’efficienza energetica.

Ad esempio, grazie ai Bonus Condizionatori è possibile avere una detrazione del 50% sugli interventi di sostituzione del vecchio condizionatore con uno nuovo più efficiente o se viene acquistato un nuovo condizionatore insieme ad un intervento di ristrutturazione ordinaria dell’abitazione che migliori il consumo energetico

Per l’acquisto di un nuovo condizionatore poi il Bonus è valido al 65% se insieme a questo intervento viene effettuato anche un lavoro di ristrutturazione straordinaria che conduca a una riqualificazione energetica, la quale richiede l’installazione di un impianto di condizionamento di classe A o superiore o un condizionatore a pompa di calore.

Una volta installato il condizionatore è fondamentale in seguito realizzare interventi di manutenzione ordinaria per assicurare il funzionamento dell’impianto nel tempo e per non dover ricorrere a manutenzioni straordinarie.

La manutenzione prevede la pulizia dei filtri dell’aria ogni due mesi, la pulizia della serpentina refrigerante e il controllo del gas refrigerante una volta l’anno.

Richiedi un preventivo per il tuo impianto di condizionamento

Il Climatizzatore

Il climatizzatore ha la doppia funzione di riscaldare e rinfrescare l’aria per garantire tutto l’anno e costantemente il giusto comfort degli ambienti.

Infatti, può apportare calore e in questo caso viene detto pompa di calore e può rinfrescare l’aria per mezzo di un ventilatore e raffreddarla conducendola vicino a tubi freddi.

Dunque, con il climatizzatore è possibile impostare la velocità e la temperatura dell’aria desiderata e a mantenerla anche qualora ci fossero cambiamenti di temperatura dovuti a cause esterne e tutto ciò gestendo in maniera efficiente il consumo energetico elettrico quindi il rapporto tra l’energia fornita dal dispositivo e l’energia elettrica consumata per il suo funzionamento.

Il climatizzatore, inoltre, deumidifica l’aria grazie al suo raffreddamento che induce l’umidità a condensarsi sotto forma di gocce d’acqua poi accumulate all’interno dell’unità e poi espulse attraverso l’impianto idrico.

All’interno del climatizzatore troviamo poi anche dei filtri, più complessi rispetto a quelli di un condizionatore, i quali, ottimizzano maggiormente la qualità dell’aria di un ambiente purificandola da elementi nocivi e cattivi odori.

Come funziona l’impianto di climatizzazione

L’impianto funziona con l’energia elettrica. I componenti di un climatizzatore sono un compressore, un condensatore, una valvola di espansione e un evaporatore.

Il compressore, che permette la ripetizione del ciclo, crea la differenza di pressione pompando il fluido refrigerante attraverso l’evaporatore dove l’acqua evapora a bassa pressione. Il calore assorbito poi, viene compresso e spinto nel condensatore, nel quale condensa ad alta pressione per essere poi emesso all’esterno.

Il fluido refrigerante, quindi, cambia stato all’interno dei due scambiatori di calore e poi nell’evaporatore passa da liquido a gas mentre nel condensatore passa nuovamente da gas a liquido.

I climatizzatori, inoltre, possono essere fissi e quindi installati a parete, pavimento o soffitto oppure portatili cioè non necessitano di un impianto e possono essere spostati da un ambiente a un altro. Anche per il climatizzatore la manutenzione ordinaria e periodica è fondamentale per massimizzare il suo funzionamento e prevenire problemi futuri.
Ad esempio, è importante pulire i filtri e sostituirli ogni anno o eseguire una manutenzione straordinaria ogni due anni con trattamento antibatterico.

Un altro intervento importante è la sostituzione di alcuni pezzi qualora dovessero risultare usurati perché con il tempo potrebbero crearsi dei guasti andando così a peggiorare la situazione e l’impianto funzionerebbe al minimo delle sue capacità oltre a consumare molto di più.

Manutenzione dell’impianto di climatizzazione

Gli interventi minimi di manutenzione ordinaria sono espressi sia in norme nazionali che internazionali e prevedono oltre a quelli citati precedentemente: la pulizia delle batterie, il controllo della pressione del gas refrigerante e la sua ricarica, il controllo dell’assorbimento elettrico e la sanificazione degli elementi dell’impianto.

Ogni intervento di manutenzione deve essere sempre inserito nel libretto d’impianto per garantire che l’impianto sia a norma e per verificare i diversi interventi svolti. Inoltre, le informazioni sul tipo e sulla quantità di gas refrigerante inerente al climatizzatore, viene indicata nella dichiarazione di conformità, documento obbligatorio secondo il DM 37/08.

Infatti, la dichiarazione “Banca dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas fluorurati” è obbligatoria al primo intervento utile di manutenzione per tutti i dispositivi contenti 3kg o più di gas fluorurati cioè quei gas usati come refrigeranti nel settore della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore.

Agevolazioni fiscali impianto di climatizzazione

Anche nel caso dei climatizzatori, è presente un’agevolazione fiscale sia per i nuovi impianti di climatizzazione che per la sostituzione di un climatizzatore precedente.

Se l’acquisto del nuovo climatizzatore è realizzato insieme a un intervento di ristrutturazione straordinaria dell’abitazione o in caso di manutenzione straordinaria dell’impianto di climatizzazione, la detrazione prevista è pari al 50% purché porti un miglioramento del consumo energetico ossia un passaggio alla classe energetica A+ o superiore.

Se viene acquistato un nuovo impianto di climatizzazione a pompa di calore ad alta efficienza energetica che vada a sostituire il precedente, di classe inferiore, la detrazione è del 65%.

Richiedi un preventivo per il tuo impianto di climatizzazione

Share This