Caldaie

Caldaie

Cosa sono e come funziona le caldaie

Le caldaie producono calore e acqua calda sanitaria grazie a un processo di combustione e possono essere collocate all’interno o all’esterno della struttura, con basamento o poste al muro. Infatti, il loro posizionamento dipende dalle dimensioni degli ambienti da riscaldare, dallo spazio destinato all’installazione e dalla tipologia di impianto.

La caldaia viene controllata comodamente a distanza, grazie a una centralina di comando che ci permette di regolare la temperatura in base alle nostre esigenze per ridurre sprechi e dispersioni di calore. Inoltre, in base al tipo di combustibile usato possiamo trovare caldaie a gas tradizionali, a condensazione e caldaie a biomassa.

Quest’ultimo tipo di caldaia, al contrario di come spesso si pensa, non è così tanto più sostenibile per l’ambiente rispetto alle caldaie a gas in quanto sì che producono meno anidride carbonica ma emettono anche molte più polveri sottili e sostanze tossiche presenti nei fumi di combustione delle biomasse.

Dunque, qualsiasi processo di combustione porta ad un’emissione di sostanze inquinanti.
La differenza può farla la tecnologia poiché l’installazione di impianti nuovi con sistemi efficienti e puliti può diminuire l’impatto ambientale di questi tipi di riscaldamento.

Detto ciò, descriviamo ora i componenti di una caldaia e le tipologie quindi caldaia a condensazione e la caldaia a biomassa.

Specifiche tecniche

COMPONENTI INTERNI DELLA CALDAIA:

  • Il bruciatore nel quale avviene la combustione sia del gas, gasolio, metano o biomassa grazie al contatto con l’aria prelevata dall’esterno o dall’interno. La combustione è necessaria ad azionare il sistema poiché il calore generato riscalda l’acqua che viene condotta nell’impianto
  • La camera di combustione è il vano posto tra bruciatore e scambiatore e qui vi è l’origine della fiamma prodotta grazie all’ossigeno nell’aria e il gas insieme. Le pareti della camera di combustione, infatti, sono in ceramica per l’isolamento termico. Possiamo avere caldaie con camera aperta dove l’aria viene prelevata dall’ambiente interno con tiraggio naturale e caldaie a camera stagna nella quale l’aria è prelevata dall’esterno con tiraggio forzato quindi per mezzo di valvole elettriche
  • Lo scambiatore trasmette il calore prodotto dalla combustione nel sistema. Più questo componente è efficiente e più si ridurrà il bisogno di combustione e il costo economico dell’impianto. Può essere primario, collegato al sistema dell’impianto di riscaldamento e secondario, collegato all’acqua calda sanitaria.
  • Il circolatore che fa circolare l’acqua e la spinge nei due circuiti.
  • La scheda di accensione da cui partono i collegamenti elettrici, controlla il funzionamento di tutti i componenti.

Tipologie di Caldaie

CALDAIA A CONDENSAZIONE:

La caldaia a condensazione è un’ottima alternativa alla caldaia tradizionale a gas.
La differenza tra le due caldaie, caldaia tradizionale e a condensazione, è il recupero dell’energia termica dei fumi di combustione che porta così la caldaia a condensazione a produrre un risparmio energetico del 35% sulla fornitura di acqua calda e minori emissioni di anidride carbonica rispetto alle caldaie con tecnologia tradizionale.

Mentre la caldaia tradizionale sfrutta soltanto una parte del calore generato dalla combustione del gas in quanto il vapore acqueo viene poi perso nell’aria, la caldaia a condensazione recupera e utilizza tutto il calore presente nei fumi di scarico e trasforma in energia il vapore acqueo che altrimenti si sarebbe disperso.

Dunque, entrambe funzionano grazie all’acqua scaldata per mezzo della combustione del gas ma la caldaia a condensazione non permette la dispersione del vapore prodotto dai gas combusti. L’energia termica di questi gas, infatti, viene raccolta e ceduta in uno scambiatore primario.

In seguito, i gas diventano condensa dopo essersi raffreddati per aver ceduto il loro calore e vengono evacuati. Il calore dei gas recuperati e raccolti all’interno dello scambiatore primario permette quindi il preriscaldamento dell’acqua di ritorno attraverso un secondo scambiatore di calore.

Un altro vantaggio è rappresentato poi dalla libertà di installazione della caldaia a condensazione in ogni ambiente in quanto prende l’aria di combustione dall’esterno. Infatti, sono spesso poste all’esterno e dotate di protezione dagli effetti degli agenti atmosferici.

Inoltre, per gli edifici condominiali con canna fumaria condominiale, non è possibile immettere i fumi di condensazione nelle vecchie canne esistenti perché i fumi di combustione di una caldaia a condensazione risultano più acidi di quelli di una vecchia caldaia e possono quindi corrodere le pareti dei condotti.

I condotti di smaltimento di una caldaia a condensazione, dunque, devono essere resistenti alla corrosione prodotta dai fumi che raffreddandosi producono condensa.

CALDAIE A BIOMASSA:

Le caldaie che usano fonti rinnovabili, invece, sono le caldaie a biomasse ossia materiali organici, i quali possono essere trasformati in combustibili solidi, liquidi o gassosi e che quindi producono una quantità minore di sostanze dannose per l’uomo.
Queste tipologie di impianti cioè stufe, caldaie e termo camini a biomassa si possono trovare sia in edifici industriali che abitazioni civili e consentono un risparmio energetico fino al 60% in più rispetto agli altri sistemi di riscaldamento.
Le biomasse ovvero le risorse naturali che si possono usare e che sono di facile reperimento sono generalmente: la legna, il pellet, il mais, l’orzo e l’avena in granella, i noccioli di frutta, i gusci di frutta secca, cippato di legno ossia legno triturato e segatura di legno.
I materiali usati dalle caldaie a biomassa sono considerati ecologici in quanto derivano dagli scari alimentari o agricoli e sono quindi più economici rispetto al gas. Possiamo quindi trovare, ad esempio, caldaie a legna, definite caldaie a fiamma inversa perché la fiamma si sviluppa gradualmente dal basso verso l’alto e caldaie a pellet.

Infatti, anche se le caldaie a biomassa costano maggiormente rispetto alle caldaie a gas, riducono le spese di gestione (del 30% fino al 50%) nel tempo in quanto il costo delle biomasse è inferiore a quello del gas. Inoltre, rappresentano un sistema più efficiente per la riduzione dei gas serra.

Manutenzione Caldaie

Anche in questo caso, le caldaie devono essere sottoposte a controlli di manutenzione per garantire l’efficienza dell’impianto nel tempo. Si consiglia la manutenzione ogni anno.
Gli interventi di manutenzione riguardano la verifica dell’efficienza dei vari componenti della caldaia e la pulizia delle tubazioni del circuito di riscaldamento.

La manutenzione ordinaria delle caldaie è obbligatoria per legge (Decreto n. 74/2013) e prevede la verifica della loro efficienza energetica con opportuna periodicità ossia ogni 2 o 4 anni in base alla potenza e alla tipologia della caldaia.

Inoltre, è previsto sempre dalla legge il controllo dei fumi della caldaia ossia l’analisi della combustione e dell’ossido di carbonio presente nell’impianto per valutare il suo rendimento e l’indice di fumosità che devono mostrare valori conformi alla normativa. Anche questa verifica va effettuata ogni 2 o 4 anni in base alla tipologia di caldaia.

Agevolazioni fiscali Caldaie

Fino al 31 dicembre 2021 è possibile usufruire dell’Ecobonus che prevede una detrazione fino al 65% sugli interventi di sostituzione della caldaia con un modello più efficiente. Fino al 30 giugno 2022, invece, si può utilizzare il S.B. 110% purché si realizzi anche un intervento trainante e venga assicurato il conseguimento di una classe energetica più alta.

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